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CHIESA

Chiesa dell'Angelo Custode

Il vescovo si reca alla chiesa dell’Angelo Custode già la sera del 13 dicembre 1720 e qui spiega la dottrina cristiana ai fanciulli e il catechismo agli adulti, annunciando che questi esercizi si sarebbero svolti quotidianamente in preparazione alla comunione generale e alla celebrazione della cresima.

La mattina seguente, monsignor Tenderini torna nella stessa chiesa e, dopo aver celebrato messa, la visita.

Tanto l’altare maggiore quanto la chiesa furono costruiti dal principe Francesco Maria Ruspoli, e, sin dal 1706 vi si celebra una messa quotidiana, come ricordato anche dall’iscrizione sulla porta maggiore. Il cappellano e custode della chiesa è don Giovanni Annesi, al quale si chiedono informazioni in merito all’adempimento. 

Vi è stata trasferita la confraternita dell’Angelo Custode, già eretta nell’altare omonimo dell’antica chiesa parrocchiale. Esaminato l’altare, il vescovo ordina di coprirlo con tela cerata e stragola.

L’altare del Santissimo Crocifisso, costruito da Giacomo Serdominici, ha per dote una casa e un censo di otto scudi in sorte per il cappellano pro tempore, con l’onere di trenta messe all’anno, come risulta dal testamento del fondatore. Il cappellano attuale è don Tommaso Chiricozzi, al quale si è intimato di render conto riguardo l’adempimento. 

Visto l’altare, si è ordinato di elevarlo di un palmo e di coprirlo con tela cerata e stragola entro un mese, pena le sanzioni previste.
Sull’altare della Concezione, privo d’oneri, è momentaneamente collocata l’immagine della Beata Vergine che il principe intende esporre sull’altare maggiore della nuova chiesa parrocchiale. Si ingiunge di provvedere come disposto per quello del Crocifisso.

La sepoltura è a norma, come anche i confessionali e il corpo della chiesa mentre la sagrestia è abbondantemente fornita.

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