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CHIESA

Chiesa di San Biagio

La mattina del 23 dicembre 1720, il vescovo, dopo aver celebrato la messa nella chiesa di San Giovanni, si reca alla chiesa di San Biagio, retta dall’omonima confraternita secolare sotto il medesimo titolo, agli officiali della quale ordina di render conto della loro amministrazione e di trasmettere la nota dei beni.

È dotata di un unico altare sul quale è eretto un beneficio di patronato del principe e il cui rettore è don Antonio Campana che ha l’onere di celebrare una volta a settimana; gli si intima di trasmettere la nota dei beni e di informarlo dell’adempimento, pena le sanzioni previste. L’altare, inoltre, dev’essere munito di tela cerata e stragola.

La chiesa, invece, va imbiancata e sulla porta va dipinta un’immagine col nome del santo titolare.

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