CHIESA
Chiesa della Madonna di Sutano
Di diritto della Comunità, è governata da un santese deputato dalla medesima, al quale il vescovo ordina di render conto della sua amministrazione e di esibire l’inventario dei beni.
Nella festa della Natività della Beata Vergine Maria e il martedì di Pasqua, per devozione del Popolo, si celebra una messa solenne e altre messe lette con una processione generale.
È custodita dall’eremita Usmen Suppè, di cinquantaquattro anni.
Sull’altare maggiore, per devozione del principe Ruspoli, ogni sabato e domenica, si recitano le litanie della Beata Vergine Maria. Il vescovo lo trova abbondantemente munito e ordina solamente di coprirlo con la tela cerata e stragola.
L’altare della Madonna di Loreto, dotato dal medesimo principe, è privo di oneri di messa, necessita di baldacchino e di tela cerata e stragola. Si raccomanda di far presenti tali cose al signore affinché si provveda.
Anche gli altari del Crocifisso e dei Santi Francesco e Domenico, dotati dallo stesso, non hanno alcun onere ed è necessario fissare la predella.
L’altare del Santissimo Salvatore o dei Santi Giovanni Battista e Pietro è invece di patronato della famiglia Musacchi, la quale si occupa di mantenerlo, e si celebra per devozione una messa nella festa di San Pietro. Esaminato l’altare, si ordina di porre sulla croce l’immagine del Crocifisso e di munirlo di due altri candelabri e di tela cerata e stragola entro un mese.
Sui confessionali, bisogna collocare il sommario della Bolla In Coena Domini, i casi riservati e delle sacre immagini dalla parte dei penitenti.
Riguardo la sagrestia, si intima di restaurare la pianeta di diversi colori, di rinnovare il canone in uno dei messali, sospendendone un altro, di appendere la preghiere preparatorie per comodo del sacerdote, entro un mese, pena le sanzioni previste.
In merito al corpo della chiesa, infine, si comanda di restaurare le finestre e di munirle di vetri, entro tre mesi.