Skip to content
CHIESA

Chiesa di San Bartolomeo

La chiesa fu concessa dal vescovo Sillani a Giovanni Battista Menelao, come risulterebbe da istrumento del 2 aprile 1689, rogato dal notaio Pietro Manfredi.
Ha un unico altare, sul quale è istituito un legato di venticinque messe per l’anima di Bartolomeo o Domenico Chizzi, il cui rettore è il chierico Giovanni Battista Vincenti da Fabrica, al quale si è ordinato di fornire informazioni riguardo all’adempimento.
Visto l’altare, il vescovo ha disposto di aggiustare e fissare il paliotto di corame alla misura del medesimo, di porre una statua del Crocifisso, di chiudere e ridurre in piano la sepoltura e di fissare la campanella e fare nuovamente il cosiddetto “ceppo” entro un mese, pena le sanzioni previste.
Riguardo le sacre suppellettili, si è ingiunto di dorare il calice, sospendendolo finché non si sarà provveduto, e di munirsi a un nuovo messale, il tutto entro un mese.
Si è ordinato, infine, di aggiustare le finestre e di munirle di vetri, sempre entro un mese.

Video