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CHIESA

Chiesa di San Giovanni Decollato

È di diritto della confraternita sotto il medesimo titolo – o della Misericordia – aggregata all’omonima arciconfraternita di Roma, i cui confratelli, con vesti nere, partecipano alle processioni pubbliche e all’accompagnamento dei cadaveri dei confratelli e delle consorelle e di quelli che muoiono nel territorio e che non hanno dove possano essere seppelliti.
I suoi beni sono amministrati dal priore pro tempore al quale il vescovo ordina di render conto della sua amministrazione.

Sull’unico altare, la confraternita è tenuta a far celebrare le seguenti messe: una ogni giovedì per l’anima di Maddalena Giurdella; un anniversario, l’11 marzo, per l’anima di Antonio Terenzi; due anniversari – uno il 23 e l’altro il 24 maggio – per l’anima di Angelo Salvetti; una messa cantata, coi primi e secondi vespri, nella festa del santo titolare, il 29 agosto, e altre messe piane a piacere; un anniversario, il 30 dello stesso mese, per i confratelli e le consorelle defunti e un altro l’11 novembre per gli stessi e dieci messe all’anno per l’anima di Giovanni Penti. Per l’adempimento di tutti i suddetti oneri, il vescovo intima di informarlo.

Esaminato l’altare, si raccomanda di provvederlo di tela cerata e stragola entro un mese.
In merito alle sacre suppellettili, si prescrive di restaurare la pianeta di diversi colori e il canone del messale e di sbiancare i corporali e i purificatoi, conservandoli nitidi e puliti, il tutto entro dieci giorni, pena le sanzioni previste.

Riguardo al corpo della chiesa, si intima di demolire i due altari laterali, lasciando però le immagini sacre, di esaminare la trave e l’arco – i quali minacciano rovina -, di restaurare il tetto nelle parti necessarie, particolarmente vicino alla campana, e di rimuovere l’umidità dai muri della chiesa entro un mese.

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