CHIESA
Oratorio di San Giovanni
Il 17 novembre 1719, dopo la celebrazione della messa nella chiesa collegiata, il vescovo visita l’oratorio, di diritto della confraternita omonima, eretta sull’altare di San Giovanni Decollato nella chiesa parrocchiale.
I confratelli, indossando vesti nere, partecipano alle processioni pubbliche e accompagnano i cadaveri dei defunti, e, allo stesso modo, si riuniscono ogni venerdì di marzo, la sera, coi canonici, per la recita dei salmi penitenziali e delle litanie e per ascoltare il sermone tenuto dal predicatore quaresimale.
Poiché sorgono frequenti contenziosi per i mortori dei confratelli fra l’una e l’altra confraternita, il vescovo dispone di annotare nei registri il giorno e l’anno in cui si ascrivono i confratelli all’una o all’altra e, dopo la morte degli stessi, i mortori spettino alla confraternita in cui per prima si fossero ascritti, e, qualora in una sia stato annotato il giorno e nell’altra no, si preferisca quella che abbia provveduto alla registrazione.
Riguardo all’altare, si ordina di restaurare la predella e di coprire la mensa con tela stragola.