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CHIESA

Chiesa di Santa Maria ad Nives

Di diritto di Francesco Gentili, al quale fu concessa dal vescovo Aleotti, durante la sua Visita, con l’onere di far celebrare una messa al mese e di restaurare la chiesa, provvedendo entro un mese. Tale obbligo fu ottemperato per tutta la sua vita e alla sua morte dispose che i suoi eredi consegnassero al Capitolo la somma di 50 scudi, da investire entro sei mesi a garanzia della celebrazione, e altrettanti scudi, da investire entro un anno per la suddetta manutenzione.
Ci sono due altari, dei quali uno è sospeso e per l’altro si è ordinato di rifare la predella e di provvederlo di cartagloria, di quattro vasetti coi fiori e di tela stragola.
Bisogna poi munire la finestra di vetri o tela cerata entro un mese.
Poiché i muri sul lato sinistro dell’altare sono danneggiati per l’umidità, il vescovo ha ingiunto di ripulirlo dalla terra dal lato esterno, in modo che l’acqua possa defluire, e di spargere pietre all’intorno entro due mesi, pena le sanzioni previste.

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