CHIESA
Chiesa della Madonna del Parto
Sita sulla Via Flaminia, andando verso Roma, dista da Rignano circa tre miglia ed è di patronato del principe Borghese che, sull’unico altare, fa celebrare ogni domenica e nelle feste di precetto da un cappellano da lui nominato, con l’elemosina di due scudi al mese, ma, attualmente, come riferisce il cappellano don Marsilio Cherubini, l’elemosina è stata ridotta a sedici scudi all’anno e, inoltre, lo stesso è tenuto all’esposizione del Vangelo e all’esercizio della Dottrina cristiana per i pastori e gli altri lavoratori che partecipano alla messa nei giorni di festa.
L’arciprete pro tempore della chiesa collegiata di Rignano esercita i diritti parrocchiali sulla medesima chiesa e sull’osteria annessa e su tutta la tenuta di Morolo, soggetta nelle cose spirituali al vescovo di Civita Castellana, e i cadaveri di coloro che vi muoiono sono condotti alla chiesa parrocchiale.
Visto l’altare, il vescovo ha ordinato di dipingere la croce sul fronte – essendone privo -, di fare un nuovo ombrello e porre un velo dinanzi l’immagine della Beata Vergine, di dipingere la base del candelabro, di coprirlo con tela cerata e stragola, di provvedere alle preghiere preparatorie per la celebrazione della messa, ai rami di fiori e di porre il nuovo canone nel Messale. Inoltre, si è ingiunto di provvedere alla sede del confessionale e di munire la finestra di vetri o tela cerata e grata di ferro e di restaurare la porta.
Il vescovo ha raccomandato al cappellano di far presenti tutte queste cose al principe, confidando nella sua devozione.