CHIESA
Chiesa di Sant'Angelo
La chiesa di Sant’Angelo o di San Michele Arcangelo risulta dotata di un unico altare, dove è eretto un beneficio semplice con l’onere di una messa cantata nella festa del santo titolare, a settembre, il cui rettore è l’abate Francesco Tomati.
Vi è eretta la confraternita del Suffragio, aggregata all’arciconfraternita omonima di Roma, i cui confratelli usano vesti bianche con la mozzetta nera e recitano ogni domenica e festa di precetto l’ufficio della Beata Vergine e, una volta al mese, l’ufficio dei Defunti, insieme agli scolari della Comunità, e intervengono in processione alla visita della chiesa collegiata, di Sant’Agostino e di San Famiano durante l’ottava dei Defunti. Organizzano anche l’esposizione del Santissimo Sacramento per tre giorni di seguito dopo la Natività del Signore e fanno celebrare cinque messe al mese per i Defunti.
La confraternita non possiede nulla, ma si mantiene con le elemosine, per l’aumento delle quali, il vescovo Aleotti concesse la licenza di questuare una volta alla settimana.
Esaminato l’altare, il vescovo ordina di restaurare la cornice nelle parti danneggiate e di provvederlo di tela cerata e stragola.
La sagrestia è sufficientemente provvista di suppellettili sacre.
In merito alla chiesa tutta, ordina di restaurare il pavimento e di munire la finestra di vetri speculari.