Skip to content
CHIESA

Chiesa di San Fortunato

La chiesa di San Fortunato, visitata il 2 gennaio 1721, ha un unico altare sul quale è eretto un beneficio semplice con l’onere di otto messe, delle quali due sono celebrate per obbligazione della chiesa, tre per l’anima del fu Angelo Grassi e tre per l’anima della fu Angela Zaffarame. Il rettore è Ignazio Boni, abitante a Roma, al quale il vescovo chiede di informarlo in merito all’adempimento.

Nella suddetta chiesa, è eretta la confraternita di San Sebastiano, i cui confratelli usano vesti di colore verde. Si chiede agli officiali di trasmettere la nota dei beni e di render conto dell’amministrazione.

Esaminato l’altare,il vescovo ordina di porre il cristallo nei due reliquiari in parte danneggiati, di rinnovare la base dei candelabri e di provvedere alla tela cerata e stragola.

Le finestre devono essere munite di telai e chiuse con tela cerata o vetri speculari e tutta la chiesa deve essere imbiancata e va restaurata l’immagine di San Sebastiano, oltremodo rovinata, entro due mesi.

In merito alle sacre suppellettili e ai libri liturgici, si dispone di porre i segnacoli nel messale, di pulire il calice e di sbiancare i corporali e i purificatoi entro otto giorni.

Video