Skip to content
CHIESA

Chiesa di Santa Maria del Riposo

Dista dalla Città un miglio. Un tempo era di diritto dei Minimi di San Francesco di Paola, poi della Mensa vescovile e infine concessa in enfiteusi, per tre generazioni in linea maschile, dal vescovo Blasi, con una vigna attigua, a Rutilio Paracciani, con l’annuo canone di 3 giuli e l’onere di far celebrare una volta alla settimana nella medesima.

Il cardinale Paracciani intende restaurarla e i lavori sono già in atto.

L’altare maggiore è privo di tela cerata e stragola.

Anche l’altare di Santa Caterina ne è spoglio e si è ordinato di dipingere la base dei candelabri.

Sull’altare di San Francesco di Paola si celebra la messa ogni settimana, come si è accennato sopra. Il rettore è il canonico don Francesco Ricciarelli, al quale si è chiesto di render conto dell’adempimento.

Il confessionale manca del sommario della Bolla In Coena Domini e dei casi riservati e necessita che le grate siano realizzate in oricalco o in ferro, con una tramatura più stretta.

Per quanto riguarda le sacre suppellettili, il vescovo trova la chiesa sufficientemente munita.

Anche il campanile e il corpo della chiesa sono trovati a norma.

Monsignor Tenderini ordina di far presente le necessità della chiesa al cardinale Paracciani, confidando nella sua pietà.

Fonti: ASDCC, Dioc. Civita, Ordinamento Mengacci, serie G – Visitationes, 21, cc. 250v-251r

Video