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LUOGO

Ospedale

Possiede un censo ed altri beni stabili e mobili gestiti dai priori della Comunità ai quali si è ingiunto di rendere conto della loro amministrazione.
Ispezionate le stanze e i letti, il vescovo ha ordinato di provvedere a otto “pagliacci”, sei coperte di lana e dodici lenzuola, come anche di munire le finestre di tela o vetri entro tre mesi.
Per lo stato formale e il buon governo dello stesso ospedale, si sono confermati i decreti del vescovo Aleotti e si è ordinato di averli sempre affissi ed esposti e, a tale effetto, di estrarli dalla Visita del suddetto vescovo e, in volgare, di trascriverli sul legno.
Poiché, poi, Marco Antonio Iannoni risulta debitore, per la sua amministrazione, di 104 scudi, monsignor Tenderini gli ha assegnato il termine di venti giorni per saldare, trascorsi i quali sarà rilasciato un mandato esecutivo e il denaro ad esso sequestrato sarà deposto nel Monte di Pietà di Civita Castellana o presso una persona idonea approvata dal vicario foraneo ad effetto di erogarli a beneficio del detto ospedale, con l’interesse anche della casa.

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