CHIESA
Chiesa di San Giorgio
Sita non lontana dall’oratorio della Santa Croce, è affidata alla confraternita omonima e da essa custodita e mantenuta e si celebrano le feste del santo titolare e della Santa Croce con l’intervento del Capitolo.
Sull’altare di San Giorgio, vi sono i seguenti oneri, trasferiti dall’oratorio suddetto: un anniversario dopo la festa della Santa Croce a maggio, per le anime di Agnese, Pastore e Giacomo Finesio e dei loro parenti, con la dote di un censo in sorte di 50 scudi e con la condizione che, adempiuto l’anniversario, la rendita restante si eroghi nella celebrazione di tante messe alla ragione di un giulio per ciascuna; dodici messe per Venere Antonisi Boccapesci, con la dote di un censo di 25 scudi; tre messe per Simeone Antrini e tre per Marco Antonio Moriconi, con la dote di un pezzo di terra di cinque quarte circa in contrada Pizzopelluco. Il vescovo chiede di informalo dell’adempimento entro dieci giorni e, riguardo all’altare, ordina di coprirlo con tela cerata, stragola e tovaglie.
Sull’altare di Sant’Egidio, si celebra per devozione nella festa del santo titolare. Si dispone di spostare in avanti la pietra sacra di quattro dita e di coprirlo con tela cerata e stragola.
Riguardo le sacre suppellettili, è necessario restaurare la pianeta di colore bianco e fare l’inventario ed esibirlo entro un mese.
In merito all’interno della chiesa, bisogna restaurare il tetto e le pareti nelle parti necessarie, imbiancare le parti laterali e munire di vetri le finestre, mentre, all’esterno, estirpare i rovi e ripulirla dall’immondizia e ricoprirla con pietre per evitare il ristagno dell’acqua entro tre mesi, pena le sanzioni previste.