CHIESA
Chiesa della Madonna della Rosa
La chiesa, sita a pochi passi dalla città, è di diritto della confraternita di San Bernardino, che si occupa di mantenerla, ed è custodita dall’eremita fra Vicent Naus da Valencia, di cinquantasette anni.
C’è un unico altare con l’immagine della Beata Vergine dipinta nel muro, dove è eretto un beneficio di patronato di Filippo e Paolo Morelli, con la dote costituita da diversi censi e con l’onere di celebrare ogni sabato e in cinque feste della Beata Vergine – ossia quelle della Purificazione, dell’Annunciazione, della Madonna della Neve, dell’Assunzione e della Natività di Maria.
Il suddetto beneficio, già posseduto da Paolo Morelli, è vacante in seguito al matrimonio del medesimo, il quale comunque continua ad amministrarne i beni. Il vescovo ordina di informarlo dell’adempimento degli oneri e di provvedere al rettore attraverso il chierico Paolo Antonio Spatera.
Riguardo all’altare, si ordina di coprire la pietra sacra con la tela cerata e di dipingere la croce sul fronte.
Si prescrive di riparare il tetto nelle parti necessarie e, in merito alla sagrestia, di restaurare la pianeta di colore bianco.
L’abitazione dell’eremita è trovata a norma.