Skip to content
CHIESA

Chiesa e convento della Madonna della Consolazione

Anche se esenti dalla giurisdizione dell’ordinario, la sera del 30 novembre 1720, monsignor Tenderini, si reca alla chiesa della Consolazione per visitare le tre cappelle di altrettante confraternite laicali. Ricevuto dal padre guardiano e dagli altri padri, visita innanzitutto la cappella del Santissimo Rosario, dove è eretta l’omonima confraternita, poi quella del Santissimo Crocifisso, della confraternita di San Francesco, e infine quella della Concezione, della confraternita omonima e che, per legato del cavaliere Giovanni Battista Moscheni, si occupa di dotare le fanciulle povere.
Esaminati gli altari e le sacre suppellettili, il vescovo li trova sufficientemente muniti, per cui si limita a raccomandare ai confratelli l’osservanza delle pratiche devote, la cura degli stessi altari e la corretta amministrazione dei beni.

Video