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CHIESA

Chiesa di San Leonardo

La chiesa di San Leonardo è sita nel sobborgo del castello di Borghetto e vi è eretta la confraternita omonima, i cui confratelli usano vesti bianche. Il vescovo ordina l’osservanza dei decreti emanati nella visita del suo predecessore Aleotti, che prevedevano l’elezione dei priori ogni anno, il mercoledì dopo la terza festa di Pasqua, la proibizione per i santesi di poter sostenere spesaa alcuna senza mandato del priore, per le somme fino ai tre scudi,  e del vescovo o del vicario generale, per quelle superiori, di non poter affittare i beni senza il consenso delle medesime autorità e di deporre i crediti esatti nel Monte di Pietà di Civita Castellana per poterli reinvestire in favore della chiesa, secondo le disposizioni dell’ordinario.

Si ordina poi, di esibire l’inventario dei beni e di render conto dell’amministrazione.

L’altare maggiore è dedicato al santo titolare e la confraternita è tenuta a farvi celebrare cinque messe lette ed una cantata per il fu Marc’Antonio Gandiani, cinque messe lette ed una cantata per la fu Caterina Forri da Corchiano e cinque messe per il fu Andrea Tomai. Deve inoltre far celebrare dal cappellano, con l’elemosina di diciotto scudi, due messe la settimana con l’applicazione dell’intenzione per i confratelli, e una ogni domenica e festa di precetto per i benefattori.

Dopo aver ispezionato l’altare, il vescovo raccomanda di provvederlo di tela cerata e stragola e di restaurare il baldacchino.

La chiesa è dotata di un secondo altare, dedicato a San Carlo o alla Madonna della Cancellata, dove non ci sono oneri di messa. Il vescovo dispone di far aggiustare la mensa e di provvederlo di tela cerata e stragola.

La sagrestia è sufficientemente fornita e, riguardo al corpo della chiesa, si raccomanda di aggiustare il tetto e di fare in modo di rimuovere l’umidità e di imbiancare tutto entro due mesi.

Fonti: ASDCC, Dioc. Civita, Ordinamento Mengacci, Littera G – Visitationes, 21, cc. 271v-272r

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