CHIESA
Oratorio della confraternita del Gonfalone
Annesso alla collegiata, i confratelli usano vesti bianche e partecipano alle processioni pubbliche e all’accompagnamento dei cadaveri dei defunti. Ogni mercoledì di marzo, inoltre, la sera, dopo la compieta, recitano coi canonici i salmi penitenziali e le litanie e ascoltano la predica del predicatore quaresimale.
C’è un unico altare dove si celebra ogni tanto per devozione.
Dai frutti di tre luoghi dei Monti lasciati da Carlo Colaianni per testamento rogato il 6 maggio 1609 da Orazio Lucarelli, dota una ragazza designata dagli eredi del testatore. Il vescovo ordina di occuparsi dell’adempimento, di chiudere le finestre con vetri o con tela cerata, di riparare il pavimento e restaurare il tetto, affidandone il disimpegno agli officiali e al vicario foraneo.
Fonti: ASDCC, Dioc. Civita, Ordinamento Mengacci, serie G – Visitationes, 21, c. 64rv