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CHIESA

Chiesa di San Carlo

Come la chiesa di Santa Lucia e di Sant’Anna, anche la chiesa di San Carlo – o dello Spirito Santo – è di patronato della famiglia Moscheni.
Sull’altare dello Spirito Santo, è eretto un beneficio di diritto della medesima famiglia, il cui rettore, don Pietro Antonio Martinozzi, è tenuto a celebrare una volta la settimana. Essendo già stato sospeso, il vescovo reintegra l’altare, ordinando di coprirlo con tela cerata e stragola entro un mese, pena le sanzioni previste.
Sull’altare di San Carlo invece, è eretto un beneficio di diritto della stessa famiglia, con l’onere di due messe la settimana, il cui rettore è il chierico Giacomo Fratoni. Visto l’altare, si è disposto di munirlo di nuovi candelabri con la croce e di tela cerata e stragola entro un mese.
Le sacre suppellettili non presentano problemi.
Riguardo al corpo della chiesa, si comanda di rimuovere il confessionale e di restaurare la porta nelle parti necessarie.
I beni delle tre chiese sono amministrati dal canonico don Pietro Toparini, al quale, fra le altre cose, si è raccomandato che, per il futuro, nelle suddette, non si accolgano contumaci, sotto pena di 25 scudi da applicarsi in favore dei luoghi pii e altre pene altre ad arbitrio.

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