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CHIESA

Chiesa di Madonna di Stradella

Poco distante dal centro abitato, è di patronato della famiglia Iannoni e ha un unico altare con l’immagine della Beata Vergine Maria affrescata sulla parete.
I parroci e il Clero vi si recano per antica e immemorabile consuetudine e devozione a cantare i primi e secondi vespri e la messa solenne nel giorno della Natività della Beata Vergine Maria.
C’è un beneficio o legato di una messa ogni lunedì, istituito da Caterina Setta, con la dote di 200 scudi. Il rettore è don Nicolò Ettore, arciprete di Civita Castellana, al quale il vescovo chiede di informalo riguardo l’adempimento.
Visto l’altare, si comanda di ridurre la pietra sacra al livello dell’altare, di munirlo di altri due candelabri, di nuove tabelle dei Secreta, di restaurare il paliotto di corame e di dipingere la croce sul fronte, il tutto entro due mesi, pena le sanzioni previste.
Riguardo le sacre suppellettili, si prescrive di realizzare un nuovo armadio con un inginocchiatoio per la preparazione del sacerdote e una nuova alba con amitto e di pulire il cingolo, indorare il calice con la patena ed esporre la carta preparatoria entro tre mesi.
In merito alla chiesa, si ingiunge di porre una croce ferrea sulla sommità della chiesa o del campanile e di ripulirla dalle immondizie a spese del beneficiato, il quale la deve mantenere, entro tre mesi.

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